Pasqua 2021

La nostra bottega continua a seguire il solito orario di apertura . Possiamo continuare a vendere tutti gli articoli alimentari e di cosmesi.

Per agevolare chi invece non si sente sicuro ad uscire, abbiamo raccolto in questa pagina i principali prodotti pasquali che trovi in bottega. Abbiamo rinnovato la convenzione con COBIM per cui facciamo consegne a domicilio all’interno di Imola.
Se abiti fuori Imola e vuoi la consegna, chiama in magazzino e vedremo di fare il possibile. 

Il prezzo della consegna è di 5€, ma per una spesa superiore a 60€ è gratuita. Per l’ordine  fare scegli il metodo che ti è più comodo:

  • Puoi compilare questo modulo e attendere una conferma
  • Puoi scrivere una email all’indirizzo info@giustoscambioimola.it
  • Puoi  telefonare lunedì, martedì, mercoledì e venerdì mattina dalle 8.30 alle 12.30 oppure al cellulare 3703355296

Una campagna per la Palestina

Con il lock down abbiamo capito di essere tutti nella stessa tempesta, ma non sulla stessa barca. Le disuguaglianze sociali hanno allargato il divario tra chi ha case spaziose e chi no, tra chi ha dispositivi nuovissimo per collegarsi a Internet e chi no, tra chi ha capacità e chi no. La stessa cosa vale, su scala molto più estesa, in Medio Oriente.

In parte ne avevamo già parlato con Serena Baldini di Peace Steps lo scorso luglio in una video intervista. Nel frattempo le cose sono cambiate, si è arrivati al vaccino ma la sua gestione he una logistica molto complessa.

Da un lato c’è Israele, che ha comprato dosi di vaccino pagandole 3 volte il prezzo di mercato e verosimilmente entro gennaio vaccinerà il 25% della popolazione. Dall’altro c’è la Palestina, un paese povero, frammentato e che subisce l’occupazione israeliana in alcuni territori.

Proprio su questi 14 organizzazioni internazionali hanno richiesto che Israele garantisse vaccinazioni non sono per i coloni, ma anche per i palestinesi.

Ma noi da Imola cosa possiamo fare?

Nessuno è troppo piccolo per fare la propria parte. Per prima cosa informarsi e tenere alta l’attenzione su questo argomento che è passato in secondo piano, travolto da altre notizie.

Intanto abbiamo raccolto alcuni articoli usciti in questi giorni che aiutano ad inquadrare la situazione.

  • Altraeconomia ha indagato la Palestina raccogliendo il punto di vista di una giovane fotografa
  • L’ansa ci ricorda quanto sia grave la diffusione del virus in questi territori
  • Il Post fa il punto sulla grandissima campagna di vaccinazione di Israele

L’aiuto più concreto che si può fare è sostenere l’economia palestinese grazie al cooperazione internazionale. Altromercato da anni ha avviato collaborazioni non sempre facili in questi territori e ha puntato sui prodotti tipici di questo territorio:

  • cous cous
  • datteri
  • mandorle.

Il settore agricolo (intorno al 20% dell’economia palestinese) è di importanza fondamentale perché occupa parte della forza lavoro formale e informale, gli espulsi da Israele possono tornare a lavorare la loro terra, garantisce la sicurezza alimentare ed è associato all’accesso alle risorse di base

Il progetto per l’esportazione

Se già in tempi normali la logistica era molto complessa, adesso ovviamente lo è ancora di più. Per rendere la missione economicamente sostenibile Altromercato ha avviato una campagna nazionale con cui dobbiamo arrivare a dei minimi d’ordine:

  • 1500 kg di mandorle
  • 3000 kg di cous cous! (minimo di produzione)

Riguardo i datteri Bio, non ci sono minimi d’ordine, ma ovviamente se non ci sono questi minimi d’ordine non sarà possibile fare partire l’intera operazione.

La consegna della merce è prevista intorno a fine marzo, per cui se vuoi aderire non ti resta che compilare questo modulo o chiamare in bottega.

Il 2020 in breve

La fine di qualcosa diventa occasione di bilanci. Certo, a vedere quello che ci lasciamo alle spalle, non è che ci sia molta voglia di ripercorrerlo per vedere cosa è stato fatto. Però è giusto anche riconoscere che nonostante le difficoltà, qualche risultato è stato portato a casa.

Nonostante le difficoltà, l’associazione San Cassiano ha portato avanti il proprio messaggio per una economia migliore. Nonostante le chiusure imposte per arginare la situazione la nostra attività non si è mai interrotta: abbiamo imparato a lavorare con le nuove tecnologie.

Ecco breve riepilogo delle nostre attività.

PARTECIPAZIONE EVENTI CON MERCATINI

  • 1 gennaio 2020: 53°giornata Mondiale della Pace , Marcia organizzata dalla Diocesi di Imola e animata da realtà religiose presenti nella diocesi: è stato presentato il progetto AOWA
    associazione nata da un gruppo di donne Palestinesi e messi in vendita i saponi da loro prodotti
  • 15-16-17 luglio 2020 partecipazione a “Torniamo in campo” tre giorni di incontri, dibattiti,
    concerti, organizzati da Libera a Palazzo Monsignani
  • 24-29/8/2020: Mercatino dei Frati Cappuccini- Progetto 2020 #apriamo una strada
  • Da gennaio a giugno e da settembre a dicembre: Mercolbio
  • Da gennaio a giugno e da settembre a dicembre: Mercato della Terra – Slow food

ADESIONE AD EVENTI DELLA CITTÀ DI IMOLA

  • Apertura straordinaria della bottega per Imola di mercoledì organizzato in centro dal 24/6 al 15/7/20.
  • Adesione al Baccanale in collaborazione con il ristorante Le bistrot con i Menù da asporto

ADESIONE A EVENTI DI COMMERCIO EQUO

  • Rivestiti – edizione online. Luglio 2020 sulla piattaforma Shareevent
  • Rivestiti – edizione locale. Settembre 2020, di fronte alla bottega

Purtroppo non c’è stata la possibilità di fare la formazione in presenza e questo ci dispiace molto. A rileggere questo elenco però, non è andata così male e soprattutto abbiamo tenuto accesa la luce della solidarietà in un momentocomplicato.

La filiera del cioccolato Altromercato

La produzione del cacao è legata a tante questioni che seriamente minano la biodiversità dei paesi produttori e i diritti umani delle famiglie di coltivatori.
La povertà è la radice di praticamente tutti i problemi dell’industria del cacao tra cui lavoro minorile, deforestazione e malnutrizione infantile.  Il prezzo del cacao attualmente è troppo basso per garantire ai contadini un reddito minimo.  Nella maggior parte dei casi il guadagno medio di un coltivatore di cacao non supera i 2 dollari al giorno.Tale ricavo va diviso, ovviamente, per tutti i componenti del nucleo familiare, con il risultato che la maggioranza delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà estrema, ufficialmente fissata nella cifra di 1,90 dollari al giorno a persona. (Fonte: Cacao Corretto, Mani Tese 2019).Con Altromercato c’è tutto il gusto di scegliere una filiera del cacao equa e sostenibile, nel rispetto dei criteri del fair trade, per dare sostegno, una giusta retribuzione e accesso al mercato a migliaia di produttori di cacao. E tu sei sempre sicuro di gustare una tavoletta di cioccolato «davvero buona».
Da lunedì 26 ottobre fino a sabato 8 novembre ogni 3 tavolette di Mascao Altromercato che acquisterai in bottega, riceverai in maggio una tavoletta di Mascao curcuma e pepe, novità dell’anno

Caffè Manifesto

L’ultima iniziativa organizzata da Altromercato ha lo scopo di promuovere commercio equo e solidale grazie ad uno dei prodotti icona: il caffè.

Il caffè equo e solidale: una lotta per i diritti che parte da lontano

Il caffè è stato per anni simbolo della dominazione coloniale. Proprio per spezzare la catena della dominazione economica il circuito del commercio equo e solidale ha fatto di questo prodotto un cavallo di battaglia. Da elemento di oppressione a opportunità di emancipazione.

Una vittoria del commercio equo è stata la trasversale sensibilizzazione dei consumatori al tema della filiera, tanto che molti grandi produttori hanno consolidato la presenza, all’interno del proprio assortimento, di caffè bio e fair trade.

È importante sottolineare che non basti una certificazione per cambiare le condizioni di vita dei piccoli produttori.
Quando si vogliono avere garanzie rispetto alle condizioni lavorative di chi coltiva il caffè le strade sono due:

  • o si cerca di instaurare relazioni dirette con le comunità locali
  • o ci si affida al meccanismo della certificazione, dove un grande ente internazionale stabilisce i parametri che devono essere rispettati.

I più grandi player del mercato del caffè si appoggiano ai meccanismi di certificazione e acquistano tramite intermediari che offrono ai produttori pagamenti rapidi ma a prezzi molto bassi.

Altromercato è tra i pochi importatori di caffè in Italia con una filiera diretta, senza intermediari. Conoscono direttamente chi produce il caffè e hanno rapporti duraturi con le cooperative nei luoghi d’origine. Come in tutte le migliori relazioni, buoni rapporti comportano alta qualità.

Perchè il caffè che trovi in bottega aiuta davvero chi lo coltiva?

Il caffè è al secondo posto fra le materie prime movimentate nelle borse del mondo, secondo solo al petrolio. Essendo oggetto di speculazioni finanziarie, il prezzo è molto fluttuante, il che ha effetti deleteri sui piccoli produttori.

Il caffè che trovi in bottega invece esce da queste logiche di borsa: il prezzo riconosciuto ai produttori non dipende dall’andamento del mercato, ma è vincolato dal minimo garantito dalla certificazione fairtrde e ha anche una quota aggiuntiva che le cooperative investono in progetti di miglioramento della qualità della vita e della produttività.

Grazie al prezzo giusto e al premio fair trade, le cooperative possono fare investimenti in progetti di sviluppo delle comunità rurali tramite la costruzione di scuole e infrastrutture.
Possono attivare borse di studio per i figli dei produttori, programmi di empowerment femminile e di preparazione tecnica.
E soprattutto possono sostenere i produttori in momenti di difficoltà (come quello attuale) e possono intervenire cercando di mitigare gli effetti della crisi climatica.

C’è una promozione attiva: vieni a conoscerla in bottega.

Se vuoi conoscere meglio il caffè di Altromercato, c’è questa interessante occasione per i nostri clienti. Iscriviti questa newsletter: riceverai un’email con un invito in bottega dove, a fronte di una spesa di almeno 25 € di alimentari Altromercato, potrai ricevere un CAFFÈ MANIFESTO in omaggio.

C’è tempo fino al 18 ottobre per aderire