I volontari in formazione

In vista dell’apertura della nuova Bottega Giusto Scambio, abbiamo pensato che fosse importante fare nuove esperienze da raccontare e allestire gli scaffali con nuovi prodotti da far conoscere. Le nostre volontarie sono sono fatte in quattro per rispettare l’agenda della settimana scorsa. Tra chi teneva aperta la bottega, chi si occupava dei lavori per la nuova apertura, chi seguiva i social, c’era anche chi zaino in spalla andava alla ricerca di novità. Ecco dove le abbiamo sguinzagliate!

Tuttaunaltracosa

Venerdì 11 ottobre hanno partecipato a Tuttaunaltracosa, il Festival Nazionale del Commercio Equo e Solidale dell’Associazione Botteghe del Mondo. Quest’anno si è svolto a Padova, dando alla manifestazione un grande significato. infatti proprio a Padova 25 anni fa partì la manifestazione che coinvolgeva l’Associazione Botteghe del Mondo, le istituzioni e e le realtà no-profit locali con lo scopo di promuovere l’attenzione all’etica della produzione, al commercio equo e al consumo critico .

Durante il festival, oltre a partecipare ad alcuni degli incontri in programma, è stato possibile dare un’occhiata agli stand degli espositori. Tra di loro abbiamo trovato grande varietà e ricchezza di associazioni che promuovono una economica etica. La parte del leone era per i prodotti provenienti dal circuito del commercio equo e solidale, o perchè importati da centrali associate a Equo Garantito o perchè certificati Faitrade. Una parte minore invece era dedicata ad associazioni che operano con soggetti svantaggiati (disabili, mutiliati di guerra) o all’interno di situazioni di fragilità sociale.

Insomma, abbiamo fatto incetta di novità per la bottega, sempre all’insegna del giusto compenso e della dignità del lavoro.

Altromercato Campus 2019

Sabato le nostre volontarie sono partite alla volta di Verona per Il campus Altromercato. E’ un’occasione per conoscere da vicino le i produttori nazionali e interazionali di Altromercato, una delle principali centrali di commercio equo e solidale in Italia.

L’edizione di quest’anno in particolare era centrata sui cambiamenti climatici, cavalcando l’onda mediatica scatenata da Friday For Future. Ma certamente il commercio equo e solidale ha considerato, ancora in tempi non sospetti, la salvaguardia ambientale un principio con cui orientare il proprio operato. E lo sanno bene i coltivatori che, presenti all’incontro, hanno raccontato quanto il cambiamento climatico stia modificando le colture, specialmente in Paesi vittime di violenti fenomeni meteorologici.

A conclusione della giornata, le nostre volontarie hanno partecipato alla visione di Soyalism, un documentario che racconta come l’allevamento intensivo e l’industria alimentare stiano stravolgendo gli ecosistemi, la salubrità e le condizioni di lavorodi vastissime aree del mondo. Per chi fosse interessato può vederlo su RaiPlay, registrandosi al sito.

Chi invece è rimasto a Imola a fare il lavoro sporco, ha allestito la vetrina per la Promo cioccolato! Non vorrete mica perderla?! Vi aspettiamo, ancora per poco, in via Emilia 11.

Photo by Feliphe Schiarolli on Unsplash

Una nuova bottega

Nuova bottega

Qualcuno è stato spaventato dal titolo della settimana scorsa e si è precipitato in bottega chiedendo chiarimenti. Ma come avevamo anticipato nel testo del post, siamo già operativi per aprire altrove. Non può mancare a Imola un presidio di commercio equo e solidale e siamo pieni di idee per portare avanti la nostra missione.

Dove aprire una nuova bottega

Abbiamo sfruttato l’occasione l’occasione di cambiamento per riflettere sul valore aggiunto della nostra presenza in centro storico, in un momento di debolezza delle attività commerciali. Ritenendo il centro storico il termometro della vivibilità e della vivacità di uno spazio urbano, è qui che vogliamo rimanere e di nuovo aprire una bottega.

Ricercando un nuovo spazio adatto, abbiamo accettato la proposta del Comune di Imola, il quale ha concesso a titolo gratuito i locali di via Mazzini Nr 12. In precedenza questo locale ospitava un bar, prima di rimanere sfitto per diverso tempo. In parte per la differenza di destinazione d’uso, in parte per l’incuria dovuta allo stato di abbandono, aver accettato questa proposta ci impone di intervenire in maniera importante sullo spazio. E’ una sfida molto grande quella che stiamo per affrontare ma siamo certi che riceveremo il supporto dei tanti imolesi che credono in una economia più giusta per tutti i lavoratori.

La scelta degli arredi

Alla prova dei fatti non potevamo smentire i nostri valori e per la nuova bottega vorremmo sviluppare un progetto capace di comunicarli. Per la realizzazione degli arredi sono stati privilegiati fornitori che abbracciano la filosofia del riuso e con i quali abbiamo sviluppato un progetto originale. Sfrutteremo alcuni materiali di  recupero come precedenti arredi, mobili di seconda mano, pedane da imballaggio, e nuovi allestimenti in legno massello.

Tutto questo è possibile grazie a due figure professionali di grande rilievo. La prima è Elisa Spada, una architetto imolese bravissima che ha pensato alla ristrutturazione dei locali e ha messo su carta le idee fumose che avevamo in testa. La seconda è Lyving Ecodesign, una realtà faentina curata da Giula Ancarani e Federica Cicignani, che si occupa di arredo in legno massello e recupero di arredi in legno e che stanno traducendo in concreto le nostre idee. Vedendo come avanzano i lavori, vi confermiamo che siamo in ottime mani

Le pareti saranno valorizzate da fotografie autentiche delle realtà artigianali da cui provengono i nostri prodotti, recuperate tramite la rete di importazione dei prodotti del commercio Equo e solidale.

Mantenendo gli arredi in prossimità delle pareti, è possibile sfruttare lo spazio centrale del negozio per ospitare piccoli eventi per promuovere la  cooperazione internazionale, il solidale italiano, la sensibilizzazione alla protezione dell’ambiente e alla dignità del lavoro, quali presentazione di progetti, di libri e dibattiti a tema

Non vediamo l’ora di vedervi in bottega. Ah già, è vero, prima la dobbiamo allestire. Ma dateci ancora un mesetto e rimarrete sorpresi!

Chiudiamo bottega

Serranda chiusa

Come vi sarete accorti passeggiando per via Appia, a Imola, il complesso in cui si trova la nostra bottega ha subito una serie di interventi di ristrutturazione. Ci avevano avvisato già da tempo e c’è chi si era già organizzato da un po’, come la merceria proprio di fianco a noi. Adesso non possiamo più rimandare: dobbiamo chiudere la bottega di via Appia. Questa chiusura però non sarà un addio.

19 anni in centro a Imola

Sono 19 anni che la Bottega Giusto Scambio è presente nel centro storico di Imola e grazie all’instancabile lavoro dei volontari dell’associazione San Cassiano. Il compito principale da assolvere è stato diffondere i principi del commercio equo e solidale proponendo prodotti genuini, durevoli e prodotti nel rispetto dei diritti dei lavoratori di tutto il mondo.

La Bottega dalle pareti gialle e il banco arancione a L è diventata nel tempo una istituzione. La pianta quadrata, il soffitto alto con una volta a botte e dietro al banco le scaffalature di cioccolate,caffè, tè e infusi, bevande, pasta e biscotti. La vetrina che si vede da via Appia, allestita ogni settimana con grande cura. Gli scaffali con la cosmesi, appena entrati, sulla sinistra, dove con cadenza settimanale non manca occasione che qualche cliente osservi “Non sapevo che avevate anche le creme”. E poi gli scaffali a rotazioni, con borse, T-shirt, libri, astucci, dolci natalizi e pasquali e i campioni delle bomboniere per le ricorrenze.

Quello che non si trovava sullo scaffale era sotto, nei cassetti in legno. Cornici il legno, materiale per confezionare le bomboniere, sottopentola, tovagliette e oggetti in carta di cacca di elefante. Quello che non poteva stare sotto è invece nello scaffale più alto: cesti di ogni forma, colore e dimensione circondano la bottega su 3 lati.

A breve, raccoglieremo tutti i nostri prodotti, smantelleremo i nostri arredi e lasceremo definitivamente uno spazio che ci ha permesso di condividere con gli imolesi un pezzo di strada assieme.

Nuova Bottega Giusto Scambio

Quando ci hanno detto di lasciare i locali non è stata una bella notizia. Ce la aspettavamo perchè sapevamo della necessità di ristrutturare il palazzo. Però in questi anni abbiamo sempre scacciato la notizia come un brutto pensiero. Quando è arrivata la comunicazione ufficiale non potevamo più nasconderci dietro a un dito. Che fare?

In un’epoca di acquisti online e di supermercati generalisti che tra mille cose ogni tanto vendono anche fair trade, abbiamo fatto una scelta di campo: essere presenti. Imola (e il territorio circostante)non poteva essere privata di un presidio di commercio equo e solidale.

Il centro storico il termometro della vivibilità e della vivacità di uno spazio urbano e sempre qui vogliamo aprire una nuova bottega. Vogliamo uno spazio più ampio dove proporre i prodotti di una economia alternativa e rispettosa dell’uomo, organizzare incontri e presentare progetti sociali. Vogliamo raccontavi noi che cosa c’è dietro ciascun prodotto e ricordarvi perchè certi prodotti sono giusti e altri no.

Siamo convinti che il territorio locale possa ascoltare questa voce e continueremo a proporla. Per ora vi teniamo segreto sia il quando che il dove, ma stiamo lavorando per rendere la nuova bottega ancora più bella.

Intanto seguiteci su Facebook e Instagram: seguiranno aggiornamenti.

La cosmesi in bottega

cosmesi

Come avrete sicuramente notate dalle ultime storie sui nostri canali social (a proposito, seguici sia qui che qui) stiamo dando grande spazio ai prodotti di cosmesi che abbiamo in bottega perchè li troviamo fantastici per molteplici motivi.

Per tutti coloro che ancora non la conoscessero, ne approfittiamo per fare una breve carrellata di alcune delle linee che potete trovare in assortimento. L’invito però è quello di venire a scoprirle tutte nella bottega Giusto Scambio.

I motivi per cui scegliere la cosmesi in bottega

E’ bene preoccuparsi di quali ingredienti finiscano sulla nostra pelle. Privilegiare una cosmesi costituita da ingredienti biologici è inoltre il modo migliore per preservare anche il territori delle coltivazioni.

Inoltre la filiera di approvvigionamento degli ingredienti è rispettosa dei diritti dei produttori. Questo è un aspetto molto rilevante per ingredienti importati da Paesi come il Marocco , il Paraguay o lo Sri Lanka, dove c’è forte squilibrio del potere contrattuale tra produttori e importatori.

Infine la qualità del prodotto finale. Sicuramente la qualità degli ingredienti è fondamentale, ma è importante anche saperli inserire in formulazioni capaci di essere assorbite. Questo aspetto comporta una differenza sostanziale nel costo del prodotto e il rapporto qualità-prezzo delle formulazioni è davvero vantaggioso

La Linea Ibisco

Una della linea di punta è Linea Ibisco per pelli sensibili. L’ibisco è noto ai più per la bevanda che si ottiene dall’infusione dei fiori essiccati: il Karkadè. (sì, in bottega c’è anche il karkadè!)

L’assortimento dei prodotti è molto ampio, va dal latte detergente al tonico idratante, passando per crema viso, contorno occhi, crema corpo, maschera lenitiva, bagno doccia e deodorante. Non c’è un prodotto che non possa fare la caso tuo.

La linea uomo

La linea uomo ha tra gli ingredienti il tè nero e il bergamotto. La fragranza di bergamotto dona un’immediata sensazione di freschezza naturale e l’assenza di alcool lo rende perfetto per chi vuole un prodotto efficace ma delicato

In bottega potete trovare il deodorante spray, il dopobarba e il doccia schiuma

E voi come scegliere il vostro prodotto di cosmesi? Quanto è importante che abbia una formulazione sicura per la pelle? Scriveteci un commento o un messaggio e fateci sapere qual è il vostro prodotto preferito.

Foro di copertina by Anastasiia Ostapovych on Unsplash

Eventi da non perdere

Inauguriamo oggi la rubrica degli eventi. Ogni mese pubblicheremo un post di riepilogo delle iniziative in programma a Imola e dintorni che vogliamo promuovere perchè o sono organizzati da noi (ovviamente 🤓) o perchè pensiamo che siano portatori sani di idee positive. Se volete segnalare qualche evento scriveteci a info[at]giustoscambioimola.it

Partiamo con le iniziative a cavallo tra settembre e ottobre.

Graffti Bike

L’archietetta Elisa Spada ha curato un percorso ciclabile all’interno di Imola per ammirare i graffiti che grazie al progetto Restart arricchiscono la città. Per domani pomeriggio ore 18.00 è stato organizzato un tour guidato in collaborazione con Appennino Bike: partenza dal Caffè della Rocca e arrivo all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Dicono del progetto:

« Sovrapponendo la mappa dei percorsi ciclabili del Comune di Imola e la google maps con la localizzazione di tutte le opere di sreet art realizzata da RestArt Urban Festival è stato definito un percorso ciclabile della lunghezza di 12Km che consente di toccare la maggior parte dei luoghi della street art imolese nonchè scoprire, pedalando, alcune delle principali emergenze turistiche della città di Imola (Rocca Sforzesca, Palazzo Tozzoni, Autodromo). »
Graffiti Bike

Il progetto ci piace perchè dimostra che le nostre preziose piste ciclabili non sono solo strumento per viabilità ordinaria, ma diventano un percorso culturale e apre la strada, non solo metaforicamente, al turismo ciclabile. Però siccome tra di voi ci sono anche i culi pesanti, ricordiamo che fino al 30 settembre c’è la mostra fotografica di Elisa al Caffè della Rocca.

Del perchè ci sia tanta affinità tra l’associazione San Cassiano e una architetta imolese, lo scoprirete nelle prossime puntate.

Meet the disigner

Conosciamo bene gli amici di Etico, un negozio di abbigliamento che propone linee di abbigliamento attente all’ambiente e ai diritti dei lavoratori. Le collaborazioni con loro sono nate tempo fa e proseguono tuttora perchè non possiamo che condividere l’attenzione per una moda bella e sostenibile. In occasione di Una notte in centro, propongono per le 18.00 l’appuntamento Meet the disgner , rassegna partita lo scorso giugno per per fare conoscere nuove produzioni dal basso. Questa settimana, inaugurazione dello spazio dedicato a Mrs Polly Lucite con bjoux ispirati agli anni ’50.

Il progetto di Etico ci piace perchè abbraccia una filosofia a noi cara e propone abbigliamento in contrasto con i dettami dell’indossa e getta. Per di più se fate un salto in bottega, trovate anche gioielli e accessori del commercio equo e solidale.

Incontro pubblico col Professor Stefano Zamagni

Incontro con il professo Stefano Zamagni martedì 1 ottobre 2019, Piazza Matteotti 8, Imola

E’ un po’ presto, ma ci teniamo molto che veniate quindi vogliamo avvisarvi per tempo.
In occasione del trentennale dell’Associazione San Cassiano “Giusto Scambio”
e del “Comitato Sao Bernardo” martedì 1 Ottobre 2019  ci sarà un incontro pubblico col Professore Stefano Zamagni dal titolo “Riforma del terzo settore: nodo strategico per una società in trasformazione”. Per chi non lo conoscesse, è un economista e presidente dell’Accademia Pontificia delle scienze sociali. Oltre ai suoi titoli, aiutano le sue parole a spiegare chi sia

«La crisi dimostra il fallimento dei modelli economici che hanno dominato negli ultimi decenni e prova che è ormai necessario riscrivere i manuali di economia. C’è un contesto nuovo ed è il modello dell’economia civile di mercato ciò a cui dobbiamo guardare». 
Stefano Zamagni .

Insomma, l’intervento di un economista che mette in discussione gli attuali modelli economici è senz’altro interessante da ascoltare, per di più se spiega come le associazioni possano avere un ruolo centrale nell’economia del futuro. L’incontro sarà alle ore 21 presso la Sala grande primo piano Palazzo Sersanti in Piazza Matteotti, 8 a Imola.
Appuntatelo in agenda!

Foro by Eric Rothermel suUnsplash

Esami a settembre

Alzi la mano chi tra di voi ha un esame imminente! Ci sono i rimandati a settembre, chi si immatricola e chi cerca di recuperare quello che non è stato dato lo scorso anno accademico. Beh, ci sentiamo sulla vostra stessa barca, perchè anche noi fra qualche giorno avremo il nostro esame.

Il sistema di Equo Garantito

Per poter operare come ente che si dichiara Equo e Solidale, la buona volontà e l’attenzione alle ingiustizie tra Nord e Sud del mondo sono condizioni necessarie, ma non sufficienti, Serve infatti un sistema di misurazione oggettivo del nostro operato. Altrimenti chiunque si potrebbe svegliare la mattina e dichiararsi tale, ma poi perseverare in comportamenti che contravvengono i 10 principi del commercio equo.

Questa carta dei principi esiste perchè le realtà di commercio equo in italia si sono unite e hanno raccolto il proprio credo in una Carta Italiana Dei Criteri del Commercio Equo e Solidale. Da questa unione prende forma la nostra associazione di categoria che si chiama Equo Garantito. Essa ha come compito la traduzione operativa di questi principi e il monitoraggio dei propri associati.

Lo standard al quale dobbiamo attenerci è riportato nel Regolamento di Gestione del Registro, che riassume i principi del commercio equo e solidale in 8 punti

  • Democraticità e trasparenza dell’organizzazione
  • Promozione del Commercio Equo e Solidale nell’attività commerciale e nell’attività info-educativa
  • Condizioni di lavoro del personale
  • Relazioni con i produttori
  • Lavoro di rete
  • Rispetto dell’ambiente

Come si vede in bottega, nei mercatini e nelle iniziative alle quali aderiamo, siamo da sempre impegnati nel rispetto di questi requisiti e nel darne opportuna evidenza per far riconoscere all’estero il nostro impegno.

Il sistema di monitoraggio

Le associazioni appartenenti a Equo Garantito ogni anno compilano un questionario di Autovalutazione rispetto a questi principi. E’ un’occasione per fermarsi a riflettere e riconoscere quanto davvero sia importante portare avanti le nostre iniziative, come le attività di formazione nelle scuole, le serate per il circolo del Cibo, le iniziative per diffondere una economia più giusta come Terra Equa Imola e Rivestiti!.

Ma niente come uno sguardo esterno può riconoscere attività enormi, ma che sono talmente consolidate nelle nostre routine da sembrarci poco importanti, o mancanze alle quali non avevamo posto la dovuta attenzione. Per questo ogni 2 anni vengono effettuati audit a campione tra gli associati per verificare la corrispondenza tra l’autodichiarazione e quanto riscontrabile dall’auditor.

Insomma ragazzi, in questi giorni anche noi stiamo facendo scorpacciate di frutta secca e cioccolata, per essere lucidi a attenti per l’audit. Siamo sicuri che andrà bene, perchè ci siamo preparati… però insomma, avete presente quel gorgolio allo stomaco? Ecco, i associazione ce lo abbiamo tutti.

E voi, come vi state preparando per il vostro esame?

Foto di Green Chameleon su Unsplash

La mappa e il territorio

mappe

A che cosa serve una mappa? Questo è la settimana di rientro dalle vacanze, si disfano le valigie, si ripongono costumi e una volta si sarebbero riposte anche le mappe di viaggio. Ora non serve, ce le abbiamo, digitali e pronte all’uso, sul nostro telefono.

Allora cosa serve una mappa? Serve ancora? Serve, eccome, anche se ci sembra un oggetto vintage, come il clavicembalo e il dagherrotipo. Una mappa rappresenta uno spazio, aiuta ad orientarci. Una mappa decide cosa viene prima e cosa viene dopo, mi aiuta a capire dove parto e dove posso arrivare. Una mappa serve a dare una visione compatta, approssimata e simbolica del perimetro in cui ci muoviamo. Non fraintendiamo, approssimata non significa fatta male. Una corretta rappresentazione dello spazio deve rispettare:

  • l’equidistanza, il rapporto delle distante sulla carta corrisponde a quello nella realtà
  • l’equivalenza, il rapporto delle superfici sulla carta corrisponde a quello nella realtà
  • l’isogonia, che è una parola difficile per dire che l’angolo formato da due righe sulla carta corrisponde all’angolo della superficie reale

Solo che tutto questo lo può fare un solido, non un piano.

La mappa del mondo che vediamo dal nostro telefonino ha origine antiche, riprende la mappa di Mercatore, disegnata nel 1569 perchè usata come riferimento della navigazione. Per la navigazione è utile l’isogonia, ed è stata posta enfasi su questa caratteristica a discapito delle altre. Da lì in poi, è stata questione di abitudine continuare ad usare sempre la stessa rappresentazione.

Il risultato di questa applicazione, specialmente per chi non naviga (al di fuori del web, si intende), è un errore nella percezione degli spazi. Le dimensioni effettive non sono come quelle rappresentate. L’Europa è al centro e l’emisfero nord occupa i 3/4 della carta, dando una errata percezione dei rapporti fra i territori. L’india è più grande o più piccola della Scandinavia? E il Nord America rispetto all’Africa?

Nel 1973 lo storico Arno Peters ha proposto la sua mappa per recuperare una corretta rappresentazione del mondo.

Fonte: Associazione Sconfinando Bottega equo solidale

Sostenne infatti che una rappresentazione grafica distorta porta ad una percezione distorta. L’Europa come centro del mondo, i paesi economicamente avanzati più grandi e sproporzionati. In questa mappa tutti gli elementi sono rappresentati secondo le reali dimensioni e gli errori sono distribuiti regolarmente

“La nostra immagine del mondo geografico è falsa perchè si basa su teorie cartografiche che sono solo mezze verità e che a sua volta sosteneva il grande mito tuttora esistente: quello dell’Europa al centro del mondo.”

La nuova cartografia, di Arno Peters

Non sono bastati quarant’anni per scalfire questa abitudine. La nostra rappresentazione rimane questa. Intanto le nostre percezioni sempre più sono filtrate dalla tecnologia e mano a mano che gli atomi diventano pixel, rischiamo di fraintendere la realtà delle cose. E non c’è niente come la cultura e la formazione per sopperire a queste lacune

3 regole per un turismo responsabile

Agosto per molti è il mese delle ferie. Le fabbriche chiudono, le città si svuotano e ci troviamo spesso incolonnati verso mete di villeggiatura. Benchè alle volte la vita ci costringa a scelte mainstream, possiamo con i nostri comportamenti fare la differenza e portare anche nella vacanza lo spirito alternativo che ci contraddistingue.

Ecco allora una lista di tre consigli per rendere davvero solidale il vostro viaggio

Regola nr1 : Fotografate con prudenza

Nei nostri viaggi capita di vedere mete esotiche meravigliose, paesaggi mozzafiato o edifici maestosi. Fino a qui niente di strano. Il problema ce lo abbiamo soprattutto quando incontriamo gli abitanti di un luogo. La foggia di un cappello ci sembra particolarmente buffa oppure il modo eccentrico che hanno di vestire. Prima di fotografare è buona norma chiedere se la persona ha voglia di essere fotografata. Questa può essere una bella occasione per fare qualche domanda sul posto e scambiare due parole.

Appena tornate, stampare una decina di foto della vostra vacanza. permetterà loro di sopravvivere all’obsolescenza della tecnologia. Per la conservazione, nella nostra bottega a Imola potete trovare bellissimi album fotografici.

Regola nr 2: incentiva l’economia locale

Il settore del turismo può essere un ottimo motore per l’economia di un paese. Per fare sì che ciò avvenga meglio che il denaro che spendiamo per pernotti, cene e ed esperienze come camminate a cavallo o una uscita di trekking possano portare contate nell’economia locale e non essere catalizzati nelle mani di agenzie o  imprese turistiche estere.

Se l’idea del turista fai da te sembra  una opzione troppo estrema, specialmente all’estero, ci sono agenzie interessanti a questo proposito, come  Viaggi solidali oppure Viaggi e Miraggi

Per chi rimane in italia e si accontenta di un semplice week end fuori porta, in bottega potete trovare le EquoTube, una gitf box per soggiorni e turismo enogastronomico dove si privilegiano strutture ricettive atttente all’ambiente, ai prodotti tipici e biologici e all’autenticità del territorio.. Se vi incuriosice la trovate in bottega in centro a Imola, a pochi passi dall’orologio

Regola nr 3: Conosci il posto che vai a visitare

Una vacanza all’insegna del relax non è in contraddizione con una bella esperienza formativa, Prima di partire ci si può informare sugli usi del posto, sulla cultura e magari imparare qualche parola nella lingua del posto.  In questo modo si eviteranno comportamenti sgraditi o gesti che, non intenzionalmente, potrebbero offendere le persone. Ad esempio, se si desidera visitare un luogo di culto, meglio accertarsi di avere un abbigliamento consono all’occasione. A volte basta un semplice foulard a portata di mano per scongiurare imbarazzi ( a proposito avete visto le stole di Oxfam in sari riciclato?)

E tu? Quali regole ti sei dato per rendere il tuo turismo responsabile? Scrivilo nei commenti

Photo by Milada Vigerova on Unsplash

Libri sotto l’ombrellone

Come ogni estate arrivano i consigli per la lettura e anche noi non potevamo essere da meno. Prima di chiudere la valigia fate un salto in bottega per avere qualcosa da leggere sotto l’ombrellone, qualcosa che ci apra la mente e ci spinga ad immaginare un modo diverso e migliore. Qui avete qualche spunto, ma in bottega c’è molto di più, venite a scoprire i nostri libri!

La guida delle libere viaggiatrici – 50 mete per donne che amano viaggiare in Italia e nel mondo di Iaia Pedemonte e Manuela Bolchini

Cosa trovi in questo libro

  • 50 e più idee di viaggi e soggiorni originali, avventurosi, sentimentali, esperienziali, gustosi e – non meno importante – sicuri, responsabili, socialmente utili ed ecologici.
  • Che cosa c’è da fare? Un batik in Senegal, un gioiello in Tanzania, un formaggio slow in Armenia, yoga a Bali, un cammino con i nomadi in Ciad, esercizi di memoria in Bosnia, shopping pizzo free in Sicilia, mosaici a Venezia, balli folk in Piemonte.
  • Itinerari a contatto con la natura selvaggia o l’arte più raffinata, notti in una tenda nel Serengeti od ospitalità in famiglia nel Ladakh. Infiniti piccoli piaceri da sentire, toccare, gustare. E il desiderio di incontrare e conoscere le viaggiatrici e chi ci ospita nel mondo.

Fonte: Altraeconomia

La prossima felicità – Storie di persone libere, resistenti, felici. di Giulia Calligaro

Questo [libro] non è uno spettacolo fatto con le parole, è un pellegrinaggio a cui dovete rispondere (…) altrimenti non cominciate neppure a leggerlo. (…) Fatevi cambiare un poco da questo libro, fatevi cambiare da chi volete voi, ma non restate inerti. (…) Andate dentro la vostra vita per sfondarla, per vedere dove può incrociare la vita degli altri, non vi stancate mai di credere che questo è il nostro compito più importante: sentire che il mondo ha bisogno di te, e poi di noi. Serve un noi per evitare di spendere 15 milioni al giorno in armamenti. Serve un noi per una nuova civiltà agraria che rimetta in servizio le terre abbandonate e i paesi avviliti dallo spopolamento. Servono i resistenti e una collana che li tenga assieme. Questo libro allora è solo l’apertura di un cantiere che non deve scavare gallerie ma costruire ponti, incentivi agli incontri necessari. In fondo la Terra è questo: un luogo per incontrarsi”.

DAL TESTO DI FRANCO ARMINIO

Fonte: Altraeconomia

Zero rifiuti Manuale di prevenzione e riuso per una vita e un’economia senza scarti di Marinella Correggia

Manuale di pratiche individuali e collettive per prevenire i rifiuti, cambiare la propria vita e l’economia
Una casa senza pattumiera, una città senza discarica. Si può fare!Questo manuale spiega perché prevenire è meglio che smaltire: tutte le pratiche individuali e collettive per una vita senza monnezza. La sfida oggi non è solo riciclare, ma “prevenire” i rifiuti: ridurre o azzerare gli scarti e sostituire oggetti di vita breve con beni durevoli.E, come Gandhi, diventare “spazzini di noi stessi”, in casa o in ufficio. Prefazione di Paul Connett e Rossano Ercolini, storici esponenti della strategia Rifiuti Zero.

Fonte: Altraeconomia

Foto di copertina: Annie Spratt on Unsplash

Frutta secca!

E’ tornata in auge nelle diete per l’estate la frutta secca. A decantare le proprietà di un cibo tanto antico si passano le ore. Contiene infatti grassi monoinsaturi e polinsaturi che permettono di contrastare il colesterolo cattivo, è ricca di vitamine e minerali che solitamente non si assumono con altri alimenti . Se ne raccomanda un consumo giornaliero di 40 grammi ,è ideale come snack mattutino oppure come elemento importante nelle diete vegetariane e vegane.

Vediamo alcuni prodotti che potete trovare in bottega

Mandorle di Sicilia

mandorle di sicilia

Le mandorle pelate di Sicilia Bio di Altromercato sono ad alto contenuto di vitamina E, fosforo e magnesio.

La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Il fosforo contribuisce al normale metabolismo energetico. Il magnesio contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento,al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione muscolare

Il progetto sociale che è dietro a questo prodotto è a sostegno dell’economia carceraria grazie alla cooperativa L’arcolaio. Nata a Siracusa nel 2003, l’Arcolaio è una cooperativa sociale di tipo B con lo scopo primario di offrire percorsi qualificati di reinserimento sociale e lavorativo ai detenuti della Casa Circondariale di Siracusa. All’interno del laboratorio si tostano e confezionano le mandorle, ingredienti tipico della zone, paste di mandorle e altre prelibatezze della Sicilia Sud-orientale.
L’Arcolaio lavora per sviluppare questa impostazione educativa. L’impegno costante nel proporre nuovi sviluppi ha due finalità, da un lato si vuole offrire un’alternativa concreta ai detenuti e dall’altro si vuole far muovere le istituzioni sia nel locale che in un contesto più ampio.

fonte: Altromercato

Noci dell’Amazzonia

La noce Amazzonica, chiamata localmente castaña, cresce in modo spontaneo nella foresta Amazzonica e viene raccolta nel periodo delle piogge, da gennaio a marzo circa. Gli altissimi alberi possono raggiungere i 50 metri e hanno un ruolo essenziale nella conservazione della foresta Amazzonica. La capsula del frutto (che assomiglia al guscio della noce di cocco) si gonfia per le piogge e cade a terra; a questo punto ci vuole l’aguti, un grosso roditore della foresta, per aprire la capsula che contiene 10-12 preziose noci. I castaneros aprono infine la capsula con il machete e raccolgono le noci. Sono circa 150 i produttori biologici certificati di Candela che vivono nella regione di Madre di Dios, e nel periodo delle piogge si trasferiscono nella foresta, creando accampamenti per raccogliere le noci. Grazie all’impegno a favore del biologico, i produttori di Candela contribuiscono a conservare la foresta e il suo grande valore ambientale e sociale. Le noci dell’Amazzonia sono assolutamente spontanee e molto ricche di selenio, un potente antiossidante, e proteine vegetali.  Le noci vengono infine trasportate all’impianto di lavorazione di Puerto Maldonado, costruito in base a criteri di efficienza e sostenibilità ambientale.

fonte: Altromercato

Foto: Abhishek Shintre on Unsplash