Benedetta inaugurazione

Taglio del nastro

Sabato 7 dicembre è stata inaugurata la nuova Bottega “Giusto Scambio” dell’Associazione San Cassiano in via Mazzini 12. Erano presenti il Vescovo Mons. Mosciatti, il dott. Fabrizio Miccoli e il prof. Evaristo Campomori per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e numerosi soci ed amici dell’Associazione, che da trent’anni a Imola cura la diffusione dei princìpi e dei valori del commercio equo e solidale e ne commercializza i prodotti.

Il benvento agli invitati è stato dato dal’architetto Elisa Spada, colei che ha progettato e diretto i lavori. Grazie al suo intervento un bar abbandonato da qualche anno è diventato una bottega ampia e luminosa. Elisa Spada ha presentato il suo lavoro per trasmettere anche negli arredi il senso di rispetto per l’ambiente, di giustizia e di equitaà. Ha “raccontato” le sue emozioni nello scoprire il mondo  compreso in un’idea di commercio alternativo.

Ha poi presentato Federica Cicognani e Giulia Ancarani di “Livyng Ecodesign” di Faenza che con gusto e semplicità hanno saputo dare forma e concretezza alle sue idee per l’arredamento. Il loro intervento è stato fondamentale per recuperare cassette di legno, pallet e realizzare gli arredi in legno massello. Inoltre Giulia Ancarani ha allestito anche lo spazio per le sciarpe con una installazione “Con un filo di gas”, progetto di riuso dei ritagli dei tubi dell’aria compressa che ha avuto numerosi riconoscimenti nel settore dell’ecodesign.

Molto apprezzato dalla’associazione la presenza di ben due reappresentanti per conto della Fodazione Cassa di Risparmio di Imola, il cui contributo è fondamentale per il progetto di ristrutturazione dei loocali. Nel suo intervento, il dottor Miccoli ha sottolineato l’importanza dei valori di giustizia e dignità del lavoro che costituiscono la struttura portante del commercio equo. Ha inoltre espresso vivo apprezzamento del lavoro dell’architetto e di quello delle volontarie e dei volontari che gratuitamente e con passione si avvicendano nella gestione della Bottega.

La Presidente dell’Associazione San Cassiano, Carmen Falconi, ha espresso il uo entusiasmo per la nuova bottega facendo riferimento al Messaggio di Papa Francesco per il lancio di un nuovo patto educativo per la cura del creato. Ha sottolineato l’importanza dei valori che sostengono l’attività del commercio equo, dalla ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, alla tutela dei diritti di tutti, a cominciare dai più deboli e dai bambini, con particolare attenzione al valore dell’educazione e del lavoro.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione della nuova bottega e dei volontari che vi operano e il taglio del nastro. Prima di procedere alla benedizione, Il Vescovo mons. Mosciatti ha voluto sottolineare, contro ogni pregiudizio, la qualità dei prodotti del commercio equo, ringraziando quanti gratuitamente offrono la loro opera. 

Black friday a chi?

Tra le mode importate dell’America, quella che negli ultimi hanno ha riscosso un successo trasversale è il Black Friday, una giornata di sconti enormi all’indomani del Giorno del Ringraziamento.

Dietro a questi sconti enormi, sappiamo chi ci rimette?

Una origine amercana

Questa iniziativa prende piede in America, all’indomani del Giorno del Ringraziamento per invogliare i consumatori a fare i primi acquisti in vista delle ricorrenze natalizie. Una delle teoria per cui sembra chiamato nero vede richiamare i libri contabili. All’epoca le perdite veniva segate i rosso e i profitti in nero. Insomma, pare che nonostante gli sconti i volumi di affari fossero comunque importanti perché capaci di generare margini.

Che cos’è il Margine

Ci interessiamo al costo di un bene e decidiamo se è economico o costoso in base al nostro potere di acquisto, cioè in base a quello che possiamo comprare con quello che guadagniamo lavorando. Chi ci vende quel bene (e è a sua volta un lavoratore) invece stabilisce un prezzo che tiene conto:

  • di quanto ha pagato quel bene
  • di quali sono le spese che sostiene per poter vendere quel bene
  • qual è la sua ricompensa per aver svolto quel lavoro

La ricompensa del venditore dipende quindi dalla differenza tra il prezzo a cui si vende e il prezzo che si paga per poterlo vendere. Non potendo abbassare il costo dei beni che vende e delle spese per svolgere il mestiere, non gli resta che rinunciare ad una fetta del suo margine.

Ora se si tratta di grandi numeri, probabilmente il gioco vale la candela. Immaginiamo un grande negozio che vende normalmente 1000 pezzi di un bene a 50€, incassando 50.000€. In occasione di sconti stracciati, pubblicizzati per attrarre in massa molto clienti, potrebbe vendere 1500 pezzi a 35€ incassando 52.500€

Ma chi invece lavora su piccoli numeri, come i negozi del centro storico, gli artigiani o le piccole botteghe, difficilmente possono permettersi di incrementare i volumi velocemente o per carenza di spazi o perchè i tempi di produzione di un bene non possono essere contratti.

Una proposta azzardata

Immaginiamo ora di recarci al lavoro e sulla porta di ingresso si avvicina il nostro capo che ci dice “Buongiorno, ti ricordi che giorno è oggi?C’è la riunione di allineamento, poi facciamo un incontro per quel progetto… ah poi è’ il black friday: oggi si lavora 8 ore, ma lo stipendio è per 6 ore”. Le stesse folle che intasano in questi giorni i centri commerciali si riverserebbero sui patronati e i sindacati per gridare allo scandalo.

Vi aspettiamo in bottega con i nostri prodotti artigianali, realizzati a mano, per i quali non vi garantiamo il pagamento del giusto compenso al produttore ogni giorno dell’anno.

Photo by Wei-Cheng Wu on Unsplash

Eventi di novembre

L’arrivo dell’autunno non ci spaventa. Combattiamo l’apatia che arriva nei giorni successivi al ritorno dell’ora solare con le nostre iniziative per un commercio più giusto. Anche se la bottega nuova è in fase di allestimento, oltre al consueto orario di apertura del magazzino (9.00-12 e 15.30-19.00 dal lunedì al sabato, giovedì pomeriggio chiuso) ecco dove facciamo conoscere i nostri prodotti.

La Foresta Che cresce Intervista Officina Immaginata

Sabato 9 novembre alle ore 17.30 presso Etico ci sarà un evento speciale, curato da Lara Lombardi, una delle nostre volontarie. Si tratta di una Intervista per La foresta che cresce, podcast di consigli e interviste per migliorare ogni giorno il proprio l’impatto ambientale. Nel corso dell’intervista si parlerà di moda sostenibile e di possibile soluzioni per ridurre l’inquinamento da abbigliamento. Tra i progetti presentati in negozio ci sono anche i gioielli e la pelletteria del Commercio Equo e Solidale.

Semi di futuro

La nostra collaborazione con Etico continua anche fuori comune. Ci troverete a condividere lo spazio fiera di Semi di futuro dal 16 al 17 Novembre 2019 presso Faventia Sales,Via san Giovanni Bosco 1, 48018 Faenza RA. E’ un’occasione per conoscere le realtà di economia solidale del territorio e ricordarci che siamo piccoli ma siamo tanti e possiamo fare la differenza

Per conoscere il calendario collegati alla pagina Facebook oppure passa in Magazzino a ritirare una copia delle iniziative in programma.

Brunch Equo del Baccanale

I dettagli del menù ve li abbiamo anticipati già nel post della settimana scorsa. Vi ricordiamo che è possibile partecipare solo su prenotazione presso Le Bistrot tel 0542 672122 (chiuso il martedì) o Associazione San Cassiano tel 0542 27129 (dalle 8 alle 12 tranne la domenica)

Durante il Brunch, potrete visitare l’ANGOLO di prodotti del commercio equo e solidale per le idee di Natale.

Mercolbio e Slow food

Il mercolbio è il primo mercato dei produttori biologici di Imola e si tiene ogni mercoledì presso Il centro sociale La stalla dalle 15.00 alle 19.00. Noi portiamo i nostri prodotti per una colazione giusta, con caffè, tisane e te e biscotti oltre alle banane e zenzero bio

A venerdì alterni invece siamo anche al Mercato della Terra, presso il Mercato Ortofrutticolo di Imola, dalle 16.00 alle 19.00. A breve arriveranno anche i nostri panettoni e le ceste per regalare a Natale prodotti di giustizia.

Brunch Equo del Baccanale

Equobrunch del baccanale

Imola si prepara al Baccanale 2019 e grazie al progetto “Il circolo del cibo” partecipiamo a questo interessante evento del territorio. Domenica 17 novembre dalle 12 alle 15 presso il ristorante “le Bistrot” di Dozza ci sarà il nostro brunch, un buffet-colazione divertente agli occhi e gustoso al palato.

Il tema per questa edizione è “Il sapore dei ricordi” e la bellissima illustrazione della locandina è Stata Curata da Beatrice Alemagna

Per realizzare questa immagine ho immaginato due bambini ‘antichi’ e un po’ misteriosi, che guardano lontano e portano un grande cesto carico di verdure. Mi piace soprattutto immaginare che quel cesto sia un regalo per qualcuno e che i bimbi stiano aspettando un adulto per aiutarli a caricare tutto su un carretto e andare di corsa a portarlo a questa persona non identificata. Mi piace l’idea del regalo, dell’offerta, della generosità, della condivisione, della gioia.. Il cibo è anche questo”.

Beatrice Alemgana

Questa immagine che percepiamo anacronistica se confrontata alla nostra vita quotidiana, non lo è per altri angoli di mondo che il commercio equo e solidale conosce bene. Angoli di mondo dove i bambini sono parte attiva dell’economia domestica, che cerchiamo di aiutare proponendo una economia giusta. Non ci possono essere gioia e condivisione in cibi che provengono da una catena di sfruttamento.

Unendo prodotti del commercio equo e solidale, del solidale italiano e del km zero, grazie alle sapienti mani dello chef del Bistrot, il Brunch equo del Baccanale è l’occasione per pranzare o fare una abbondante colazione chiacchierando e godendo il tempo della scelta e dell’assaggio.


Il menù

  • Frittata allo Za’atar (Palestina)
  • Ciambellone al latte di cocco bio (Tailandia) e uvetta bio (Turchia)
  • Muffins con gocce di cioccolato bio (America Latina) e farina di cocco bio (Sri Lanka)
  • Zuppa di legumi (lenticchie e ceci bio Solidale Italiano, fagioli neri dell’Ecuador) con maltagliati (farina integrale e di segale bio azienda Zecchinelli)
  • Lasagnetta al latte di cocco bio (Tailandia), curcuma (Sri Lanka) e dadolata di verdure
  • Timballo alla bolognese di maccheroni bio Senatore Cappelli (Gino Girolomoni) con masala di verdure (India) in pasta brisée
  • Baccalà mantecato servito su crema di zucca e patate e accompagnate con cèckers alla canapa bio (Solidale Italiano)
  • Polpettine di carne bianca con sugo (passata di pomodoro Solidale italiano)
  • Polpettine di ceci bio e  lenticchie bio (Solidale Italiano) con una salsa al curry dolce (Sri Lanka), servite su riso basmati bio (Tailandia)al vapore
  • Insalata di arancia (Agrofair Solidale Italiano), pere, arachidi tostate e salate (America Latina/Africa), radicchio, finocchio in vinaigrette di arancio
  • Ricordi di fritture della nonna con verdure e cremini al latte di cocco bio (Tailandia) aromatizzati alle spezie (masala, cannella….. dello Sri Lanka)
  • Angolo con formaggi bio (capra e mucca) azienda agricola Zecchinelli con confetture esotiche del commercio equo, miele fiori di arancio bio (Messico) e miele alla cannella bio, con olive solidale italiano e caponata Libera Terra
  • Al tavolo saranno serviti a richiesta vino Centopassi bianco e rosso, birra agricola Ticinensis bionda, waisen e rossa
  • Immancabili al tavolo cestini di focaccia alla za’atar (Palestina), céckers bio (canapa, curcuma e all’olio – Altromercato) e taralli Libero Mondo.

A fine pasto verrà servito un CENTRO TAVOLA di FANTASIA DI DOLCI
Troverete inoltre:

  • Caffè bio, deka e orzo Altromercato
  • Angolo di degustazione con ampia scelta di tisane e tè (bio) Altromercato

€ 30, 00 a persona  tutto compreso (bambini 10-5 anni €20,00, sotto i 5 anni €10,00)

Prenotazione del tavolo obbligatoria presso Le Bistrot tel 0542 672122 (chiuso il martedì) o Associazione San Cassiano tel 0542 27129 (dalle 8 alle 12 tranne la domenica)

Durante il Brunch, potrete visitare l’ANGOLO di prodotti del commercio equo e solidale per le idee di Natale.

I volontari in formazione

In vista dell’apertura della nuova Bottega Giusto Scambio, abbiamo pensato che fosse importante fare nuove esperienze da raccontare e allestire gli scaffali con nuovi prodotti da far conoscere. Le nostre volontarie sono sono fatte in quattro per rispettare l’agenda della settimana scorsa. Tra chi teneva aperta la bottega, chi si occupava dei lavori per la nuova apertura, chi seguiva i social, c’era anche chi zaino in spalla andava alla ricerca di novità. Ecco dove le abbiamo sguinzagliate!

Tuttaunaltracosa

Venerdì 11 ottobre hanno partecipato a Tuttaunaltracosa, il Festival Nazionale del Commercio Equo e Solidale dell’Associazione Botteghe del Mondo. Quest’anno si è svolto a Padova, dando alla manifestazione un grande significato. infatti proprio a Padova 25 anni fa partì la manifestazione che coinvolgeva l’Associazione Botteghe del Mondo, le istituzioni e e le realtà no-profit locali con lo scopo di promuovere l’attenzione all’etica della produzione, al commercio equo e al consumo critico .

Durante il festival, oltre a partecipare ad alcuni degli incontri in programma, è stato possibile dare un’occhiata agli stand degli espositori. Tra di loro abbiamo trovato grande varietà e ricchezza di associazioni che promuovono una economica etica. La parte del leone era per i prodotti provenienti dal circuito del commercio equo e solidale, o perchè importati da centrali associate a Equo Garantito o perchè certificati Faitrade. Una parte minore invece era dedicata ad associazioni che operano con soggetti svantaggiati (disabili, mutiliati di guerra) o all’interno di situazioni di fragilità sociale.

Insomma, abbiamo fatto incetta di novità per la bottega, sempre all’insegna del giusto compenso e della dignità del lavoro.

Altromercato Campus 2019

Sabato le nostre volontarie sono partite alla volta di Verona per Il campus Altromercato. E’ un’occasione per conoscere da vicino le i produttori nazionali e interazionali di Altromercato, una delle principali centrali di commercio equo e solidale in Italia.

L’edizione di quest’anno in particolare era centrata sui cambiamenti climatici, cavalcando l’onda mediatica scatenata da Friday For Future. Ma certamente il commercio equo e solidale ha considerato, ancora in tempi non sospetti, la salvaguardia ambientale un principio con cui orientare il proprio operato. E lo sanno bene i coltivatori che, presenti all’incontro, hanno raccontato quanto il cambiamento climatico stia modificando le colture, specialmente in Paesi vittime di violenti fenomeni meteorologici.

A conclusione della giornata, le nostre volontarie hanno partecipato alla visione di Soyalism, un documentario che racconta come l’allevamento intensivo e l’industria alimentare stiano stravolgendo gli ecosistemi, la salubrità e le condizioni di lavorodi vastissime aree del mondo. Per chi fosse interessato può vederlo su RaiPlay, registrandosi al sito.

Chi invece è rimasto a Imola a fare il lavoro sporco, ha allestito la vetrina per la Promo cioccolato! Non vorrete mica perderla?! Vi aspettiamo, ancora per poco, in via Emilia 11.

Photo by Feliphe Schiarolli on Unsplash

Una nuova bottega

Nuova bottega

Qualcuno è stato spaventato dal titolo della settimana scorsa e si è precipitato in bottega chiedendo chiarimenti. Ma come avevamo anticipato nel testo del post, siamo già operativi per aprire altrove. Non può mancare a Imola un presidio di commercio equo e solidale e siamo pieni di idee per portare avanti la nostra missione.

Dove aprire una nuova bottega

Abbiamo sfruttato l’occasione l’occasione di cambiamento per riflettere sul valore aggiunto della nostra presenza in centro storico, in un momento di debolezza delle attività commerciali. Ritenendo il centro storico il termometro della vivibilità e della vivacità di uno spazio urbano, è qui che vogliamo rimanere e di nuovo aprire una bottega.

Ricercando un nuovo spazio adatto, abbiamo accettato la proposta del Comune di Imola, il quale ha concesso a titolo gratuito i locali di via Mazzini Nr 12. In precedenza questo locale ospitava un bar, prima di rimanere sfitto per diverso tempo. In parte per la differenza di destinazione d’uso, in parte per l’incuria dovuta allo stato di abbandono, aver accettato questa proposta ci impone di intervenire in maniera importante sullo spazio. E’ una sfida molto grande quella che stiamo per affrontare ma siamo certi che riceveremo il supporto dei tanti imolesi che credono in una economia più giusta per tutti i lavoratori.

La scelta degli arredi

Alla prova dei fatti non potevamo smentire i nostri valori e per la nuova bottega vorremmo sviluppare un progetto capace di comunicarli. Per la realizzazione degli arredi sono stati privilegiati fornitori che abbracciano la filosofia del riuso e con i quali abbiamo sviluppato un progetto originale. Sfrutteremo alcuni materiali di  recupero come precedenti arredi, mobili di seconda mano, pedane da imballaggio, e nuovi allestimenti in legno massello.

Tutto questo è possibile grazie a due figure professionali di grande rilievo. La prima è Elisa Spada, una architetto imolese bravissima che ha pensato alla ristrutturazione dei locali e ha messo su carta le idee fumose che avevamo in testa. La seconda è Lyving Ecodesign, una realtà faentina curata da Giula Ancarani e Federica Cicignani, che si occupa di arredo in legno massello e recupero di arredi in legno e che stanno traducendo in concreto le nostre idee. Vedendo come avanzano i lavori, vi confermiamo che siamo in ottime mani

Le pareti saranno valorizzate da fotografie autentiche delle realtà artigianali da cui provengono i nostri prodotti, recuperate tramite la rete di importazione dei prodotti del commercio Equo e solidale.

Mantenendo gli arredi in prossimità delle pareti, è possibile sfruttare lo spazio centrale del negozio per ospitare piccoli eventi per promuovere la  cooperazione internazionale, il solidale italiano, la sensibilizzazione alla protezione dell’ambiente e alla dignità del lavoro, quali presentazione di progetti, di libri e dibattiti a tema

Non vediamo l’ora di vedervi in bottega. Ah già, è vero, prima la dobbiamo allestire. Ma dateci ancora un mesetto e rimarrete sorpresi!

Chiudiamo bottega

Serranda chiusa

Come vi sarete accorti passeggiando per via Appia, a Imola, il complesso in cui si trova la nostra bottega ha subito una serie di interventi di ristrutturazione. Ci avevano avvisato già da tempo e c’è chi si era già organizzato da un po’, come la merceria proprio di fianco a noi. Adesso non possiamo più rimandare: dobbiamo chiudere la bottega di via Appia. Questa chiusura però non sarà un addio.

19 anni in centro a Imola

Sono 19 anni che la Bottega Giusto Scambio è presente nel centro storico di Imola e grazie all’instancabile lavoro dei volontari dell’associazione San Cassiano. Il compito principale da assolvere è stato diffondere i principi del commercio equo e solidale proponendo prodotti genuini, durevoli e prodotti nel rispetto dei diritti dei lavoratori di tutto il mondo.

La Bottega dalle pareti gialle e il banco arancione a L è diventata nel tempo una istituzione. La pianta quadrata, il soffitto alto con una volta a botte e dietro al banco le scaffalature di cioccolate,caffè, tè e infusi, bevande, pasta e biscotti. La vetrina che si vede da via Appia, allestita ogni settimana con grande cura. Gli scaffali con la cosmesi, appena entrati, sulla sinistra, dove con cadenza settimanale non manca occasione che qualche cliente osservi “Non sapevo che avevate anche le creme”. E poi gli scaffali a rotazioni, con borse, T-shirt, libri, astucci, dolci natalizi e pasquali e i campioni delle bomboniere per le ricorrenze.

Quello che non si trovava sullo scaffale era sotto, nei cassetti in legno. Cornici il legno, materiale per confezionare le bomboniere, sottopentola, tovagliette e oggetti in carta di cacca di elefante. Quello che non poteva stare sotto è invece nello scaffale più alto: cesti di ogni forma, colore e dimensione circondano la bottega su 3 lati.

A breve, raccoglieremo tutti i nostri prodotti, smantelleremo i nostri arredi e lasceremo definitivamente uno spazio che ci ha permesso di condividere con gli imolesi un pezzo di strada assieme.

Nuova Bottega Giusto Scambio

Quando ci hanno detto di lasciare i locali non è stata una bella notizia. Ce la aspettavamo perchè sapevamo della necessità di ristrutturare il palazzo. Però in questi anni abbiamo sempre scacciato la notizia come un brutto pensiero. Quando è arrivata la comunicazione ufficiale non potevamo più nasconderci dietro a un dito. Che fare?

In un’epoca di acquisti online e di supermercati generalisti che tra mille cose ogni tanto vendono anche fair trade, abbiamo fatto una scelta di campo: essere presenti. Imola (e il territorio circostante)non poteva essere privata di un presidio di commercio equo e solidale.

Il centro storico il termometro della vivibilità e della vivacità di uno spazio urbano e sempre qui vogliamo aprire una nuova bottega. Vogliamo uno spazio più ampio dove proporre i prodotti di una economia alternativa e rispettosa dell’uomo, organizzare incontri e presentare progetti sociali. Vogliamo raccontavi noi che cosa c’è dietro ciascun prodotto e ricordarvi perchè certi prodotti sono giusti e altri no.

Siamo convinti che il territorio locale possa ascoltare questa voce e continueremo a proporla. Per ora vi teniamo segreto sia il quando che il dove, ma stiamo lavorando per rendere la nuova bottega ancora più bella.

Intanto seguiteci su Facebook e Instagram: seguiranno aggiornamenti.

La cosmesi in bottega

cosmesi

Come avrete sicuramente notate dalle ultime storie sui nostri canali social (a proposito, seguici sia qui che qui) stiamo dando grande spazio ai prodotti di cosmesi che abbiamo in bottega perchè li troviamo fantastici per molteplici motivi.

Per tutti coloro che ancora non la conoscessero, ne approfittiamo per fare una breve carrellata di alcune delle linee che potete trovare in assortimento. L’invito però è quello di venire a scoprirle tutte nella bottega Giusto Scambio.

I motivi per cui scegliere la cosmesi in bottega

E’ bene preoccuparsi di quali ingredienti finiscano sulla nostra pelle. Privilegiare una cosmesi costituita da ingredienti biologici è inoltre il modo migliore per preservare anche il territori delle coltivazioni.

Inoltre la filiera di approvvigionamento degli ingredienti è rispettosa dei diritti dei produttori. Questo è un aspetto molto rilevante per ingredienti importati da Paesi come il Marocco , il Paraguay o lo Sri Lanka, dove c’è forte squilibrio del potere contrattuale tra produttori e importatori.

Infine la qualità del prodotto finale. Sicuramente la qualità degli ingredienti è fondamentale, ma è importante anche saperli inserire in formulazioni capaci di essere assorbite. Questo aspetto comporta una differenza sostanziale nel costo del prodotto e il rapporto qualità-prezzo delle formulazioni è davvero vantaggioso

La Linea Ibisco

Una della linea di punta è Linea Ibisco per pelli sensibili. L’ibisco è noto ai più per la bevanda che si ottiene dall’infusione dei fiori essiccati: il Karkadè. (sì, in bottega c’è anche il karkadè!)

L’assortimento dei prodotti è molto ampio, va dal latte detergente al tonico idratante, passando per crema viso, contorno occhi, crema corpo, maschera lenitiva, bagno doccia e deodorante. Non c’è un prodotto che non possa fare la caso tuo.

La linea uomo

La linea uomo ha tra gli ingredienti il tè nero e il bergamotto. La fragranza di bergamotto dona un’immediata sensazione di freschezza naturale e l’assenza di alcool lo rende perfetto per chi vuole un prodotto efficace ma delicato

In bottega potete trovare il deodorante spray, il dopobarba e il doccia schiuma

E voi come scegliere il vostro prodotto di cosmesi? Quanto è importante che abbia una formulazione sicura per la pelle? Scriveteci un commento o un messaggio e fateci sapere qual è il vostro prodotto preferito.

Foro di copertina by Anastasiia Ostapovych on Unsplash

Eventi da non perdere

Inauguriamo oggi la rubrica degli eventi. Ogni mese pubblicheremo un post di riepilogo delle iniziative in programma a Imola e dintorni che vogliamo promuovere perchè o sono organizzati da noi (ovviamente 🤓) o perchè pensiamo che siano portatori sani di idee positive. Se volete segnalare qualche evento scriveteci a info[at]giustoscambioimola.it

Partiamo con le iniziative a cavallo tra settembre e ottobre.

Graffti Bike

L’archietetta Elisa Spada ha curato un percorso ciclabile all’interno di Imola per ammirare i graffiti che grazie al progetto Restart arricchiscono la città. Per domani pomeriggio ore 18.00 è stato organizzato un tour guidato in collaborazione con Appennino Bike: partenza dal Caffè della Rocca e arrivo all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Dicono del progetto:

« Sovrapponendo la mappa dei percorsi ciclabili del Comune di Imola e la google maps con la localizzazione di tutte le opere di sreet art realizzata da RestArt Urban Festival è stato definito un percorso ciclabile della lunghezza di 12Km che consente di toccare la maggior parte dei luoghi della street art imolese nonchè scoprire, pedalando, alcune delle principali emergenze turistiche della città di Imola (Rocca Sforzesca, Palazzo Tozzoni, Autodromo). »
Graffiti Bike

Il progetto ci piace perchè dimostra che le nostre preziose piste ciclabili non sono solo strumento per viabilità ordinaria, ma diventano un percorso culturale e apre la strada, non solo metaforicamente, al turismo ciclabile. Però siccome tra di voi ci sono anche i culi pesanti, ricordiamo che fino al 30 settembre c’è la mostra fotografica di Elisa al Caffè della Rocca.

Del perchè ci sia tanta affinità tra l’associazione San Cassiano e una architetta imolese, lo scoprirete nelle prossime puntate.

Meet the disigner

Conosciamo bene gli amici di Etico, un negozio di abbigliamento che propone linee di abbigliamento attente all’ambiente e ai diritti dei lavoratori. Le collaborazioni con loro sono nate tempo fa e proseguono tuttora perchè non possiamo che condividere l’attenzione per una moda bella e sostenibile. In occasione di Una notte in centro, propongono per le 18.00 l’appuntamento Meet the disgner , rassegna partita lo scorso giugno per per fare conoscere nuove produzioni dal basso. Questa settimana, inaugurazione dello spazio dedicato a Mrs Polly Lucite con bjoux ispirati agli anni ’50.

Il progetto di Etico ci piace perchè abbraccia una filosofia a noi cara e propone abbigliamento in contrasto con i dettami dell’indossa e getta. Per di più se fate un salto in bottega, trovate anche gioielli e accessori del commercio equo e solidale.

Incontro pubblico col Professor Stefano Zamagni

Incontro con il professo Stefano Zamagni martedì 1 ottobre 2019, Piazza Matteotti 8, Imola

E’ un po’ presto, ma ci teniamo molto che veniate quindi vogliamo avvisarvi per tempo.
In occasione del trentennale dell’Associazione San Cassiano “Giusto Scambio”
e del “Comitato Sao Bernardo” martedì 1 Ottobre 2019  ci sarà un incontro pubblico col Professore Stefano Zamagni dal titolo “Riforma del terzo settore: nodo strategico per una società in trasformazione”. Per chi non lo conoscesse, è un economista e presidente dell’Accademia Pontificia delle scienze sociali. Oltre ai suoi titoli, aiutano le sue parole a spiegare chi sia

«La crisi dimostra il fallimento dei modelli economici che hanno dominato negli ultimi decenni e prova che è ormai necessario riscrivere i manuali di economia. C’è un contesto nuovo ed è il modello dell’economia civile di mercato ciò a cui dobbiamo guardare». 
Stefano Zamagni .

Insomma, l’intervento di un economista che mette in discussione gli attuali modelli economici è senz’altro interessante da ascoltare, per di più se spiega come le associazioni possano avere un ruolo centrale nell’economia del futuro. L’incontro sarà alle ore 21 presso la Sala grande primo piano Palazzo Sersanti in Piazza Matteotti, 8 a Imola.
Appuntatelo in agenda!

Foro by Eric Rothermel suUnsplash

Esami a settembre

Alzi la mano chi tra di voi ha un esame imminente! Ci sono i rimandati a settembre, chi si immatricola e chi cerca di recuperare quello che non è stato dato lo scorso anno accademico. Beh, ci sentiamo sulla vostra stessa barca, perchè anche noi fra qualche giorno avremo il nostro esame.

Il sistema di Equo Garantito

Per poter operare come ente che si dichiara Equo e Solidale, la buona volontà e l’attenzione alle ingiustizie tra Nord e Sud del mondo sono condizioni necessarie, ma non sufficienti, Serve infatti un sistema di misurazione oggettivo del nostro operato. Altrimenti chiunque si potrebbe svegliare la mattina e dichiararsi tale, ma poi perseverare in comportamenti che contravvengono i 10 principi del commercio equo.

Questa carta dei principi esiste perchè le realtà di commercio equo in italia si sono unite e hanno raccolto il proprio credo in una Carta Italiana Dei Criteri del Commercio Equo e Solidale. Da questa unione prende forma la nostra associazione di categoria che si chiama Equo Garantito. Essa ha come compito la traduzione operativa di questi principi e il monitoraggio dei propri associati.

Lo standard al quale dobbiamo attenerci è riportato nel Regolamento di Gestione del Registro, che riassume i principi del commercio equo e solidale in 8 punti

  • Democraticità e trasparenza dell’organizzazione
  • Promozione del Commercio Equo e Solidale nell’attività commerciale e nell’attività info-educativa
  • Condizioni di lavoro del personale
  • Relazioni con i produttori
  • Lavoro di rete
  • Rispetto dell’ambiente

Come si vede in bottega, nei mercatini e nelle iniziative alle quali aderiamo, siamo da sempre impegnati nel rispetto di questi requisiti e nel darne opportuna evidenza per far riconoscere all’estero il nostro impegno.

Il sistema di monitoraggio

Le associazioni appartenenti a Equo Garantito ogni anno compilano un questionario di Autovalutazione rispetto a questi principi. E’ un’occasione per fermarsi a riflettere e riconoscere quanto davvero sia importante portare avanti le nostre iniziative, come le attività di formazione nelle scuole, le serate per il circolo del Cibo, le iniziative per diffondere una economia più giusta come Terra Equa Imola e Rivestiti!.

Ma niente come uno sguardo esterno può riconoscere attività enormi, ma che sono talmente consolidate nelle nostre routine da sembrarci poco importanti, o mancanze alle quali non avevamo posto la dovuta attenzione. Per questo ogni 2 anni vengono effettuati audit a campione tra gli associati per verificare la corrispondenza tra l’autodichiarazione e quanto riscontrabile dall’auditor.

Insomma ragazzi, in questi giorni anche noi stiamo facendo scorpacciate di frutta secca e cioccolata, per essere lucidi a attenti per l’audit. Siamo sicuri che andrà bene, perchè ci siamo preparati… però insomma, avete presente quel gorgolio allo stomaco? Ecco, i associazione ce lo abbiamo tutti.

E voi, come vi state preparando per il vostro esame?

Foto di Green Chameleon su Unsplash